Centri estivi, l’Emilia-Romagna aumenta del 40% le risorse disponibili. In totale saranno 10 milioni di euro. Un provvedimento importante e atteso, che allarga la platea degli utenti. Più opportunità per i bambini e sostegno ai genitori che lavorano durante la sospensione delle attività scolastiche. La Regione riconosce l’importanza fondamentale per le famiglie durenate le vacanze estive e anche il valore formativo che rivestono per i bambini e le bambine. Si tratta di un’opportunità di crescita, socializzazione e benessere con cui le ragazze e i ragazzi possono sviluppare competenze, vivere esperienze formative e divertirsi in sicurezza. Le risorse passano da 7 a 10 milioni di euro per garantire un’offerta più ampia, inclusiva e di qualità. Secondo le nostre stime, si potrà allargare la platea dei beneficiari del contributo regionale dai 26mila utenti sostenuti nel 2024 ai 36mila di quest’anno.
Le famiglie residenti in Emilia-Romagna con figli tra i 3 e i 13 anni (nati dall’1/01/2012 al 31/12/2022) e i ragazzi con disabilità certificata fino ai 17 anni (nati dall’1/01/2008 al 31/12/2022) potranno beneficiare di un contributo massimo di 300 euro a figlio, nel limite di 100 euro a settimana, che concorreranno alla copertura totale o parziale, in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale. Il “bonus retta” è destinato a genitori occupati, disoccupati in percorsi di politica attiva, o impegnati in compiti di cura, con un Isee familiare che viene alzato da 24mila a 26mila euro; nel caso di ragazzi con disabilità certificata non è previsto alcun limite rispetto all’attestazione Isee.
Nel parmense le risorse (totale 1.049.705) saranno così ripartite, in percentuale rispetto alla popolazione 3/13 anni:
Distretto Valli Taro e Ceno, Euro 77.170
Distretto Fidenza Euro 227.881
Distretto Sud Est Euro 175.716
Distretto Parma Euro 568.938
La richiesta del contributo deve essere fatta al Comune/Distretto di residenza, indipendentemente dalla sede del centro estivo: saranno infatti i Comuni/Unioni di Comuni aderenti al progetto a raccogliere le domande di accesso da parte delle famiglie residenti, a verificarne i requisiti e a concedere i contributi.